Un Giardino Alpino ai piedi del Civetta

Situato ai piedi del maestoso gruppo del Civetta, il Rifugio Mario Vazzoler è tappa del tracciato dell’Alta via n.1 che lambisce la Conca Agordina anche all’altezza del Rifugio Carestiato.

Vero e proprio santuario dell’arrampicata, è punto di passaggio di esperti alpinisti che vogliono cimentarsi con la grandiosità (e difficoltà!) delle rocce che lo circondano: Cima Busazza (m.2.891), Torre Venezia (m.2.336) e Torre Trieste (m.2.445) sono alcuni dei nomi che concretizzano sogni e paure dei rocciatori più esperti.

Come ogni santuario che si rispetti ha il suo giardino: il Giardino Alpino “Antonio Segni” creato nel 1968 per far conoscere la bellezza e la diversità della flora dolomitica, nonché le numerose proprietà officinali delle piante alpine.

Il Giardino si estende su una superficie complessiva di 5.000 metri quadrati e comprende due zone principali, percorribili attraverso una rete di sentieri, una lasciata alla vegetazione spontanea, l’altra che ricostruisce alcuni ambienti tipici alpini.

Un luogo dedicato non solo agli alpinisti dunque, ma a tutte le famiglie e amanti della montagna che vogliano ascoltare ciò che la natura ha da raccontare.

Località

Località Col Negro di Pelsa
32027 Taibon Agordino (BL)
T. +39 0437 660008 +39 340 3340391
Email vazzoler@email.it

Come arrivare
  • Dal Rif. Capanna Trieste (parcheggio auto), 1135 m, ore 1.30-1.45 T: su carrareccia (s. 555) in Val Corpassa per La Mussaia, Pian delle Taie; anche in mountain bike, 4,5 km circa, impegnativo (da Listolade, 679 m, 8 km circa)
  • Da Cencenighe-Bastiani, 971 m, ore 4.30-5 EE: su carrareccia (s. 562) a Bricoli poi con sent. 562 (Troi de i Séch) a sinistra per Le Pale, Forzeléta de la Val de le Taie, 2258 m, discesa ai Colon e poi a destra per Casera di Pelsa, da qui su carrareccia (senza segnavia) all’innesto con carrareccia (Case Favretti) a destra (s. 560) al rifugio
  • Da Cencenighe-Colàz, 1031 m, ore 3.30-4 EE: con sent. 567 per Bólp, Le Mandre, Biv. Col Mandro, Forcella Col Mandro, Sella di Pelsa, a destra con sent. 560 per i Piani di Pelsa, poi su carrareccia (s. 560)

(fonte CAI Agordo)